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Neurologia

La neurologia è una branca della medicina che studia le malattie riguardanti il sistema nervoso centrale (cervello, cervelletto, tronco encefalico e midollo spinale), il sistema nervoso periferico somatico (radici e gangli spinali, plessi e tronchi nervosi) e il sistema nervoso periferico autonomo (simpatico e parasimpatico). Le conoscenze neurologiche si basano fortemente sulle scoperte realizzate nel campo delle neuroscienze, l'insieme degli studi scientificamente condotti sul sistema nervoso. Fino agli anni settanta in Italia la trattazione delle malattie del sistema nervoso includeva in un unico "corpus" sia le patologie della mente sia le patologie "organiche", per cui la disciplina allora professata era definita "neuropsichiatria".

La prima fase della diagnosi è la ricostruzione della storia clinica del paziente, della registrazione dei sintomi che manifestano il disturbo, della loro modalità d'esordio ed evoluzione.

Occorre dunque considerare un
parametro: - temporale: quando è insorto il disturbo? da cosa è stato causato?
- evolutivo: come si è aggravato nel tempo e con quale intensità?
- di aggregazione dei sintomi: quali sintomi si sono aggregati nel tempo ai preesistenti?

La diagnosi globale unisce l'anamnesi cognitivo-comportamentale all'esame neurologico obiettivo, la rivelazione di segni di un'eventuale lesione del sistema nervoso centrale, volto a indagare l'integrità dei sistemi funzionali (ad esempio, quelli motori o sensitivi).

Soltanto attraverso questa integrazione si potrà permettere la formulazione delle ipotesi localizzatorie (dove si trova la lesione nel cervello) e le ipotesi diagnostiche (qual è la malattia o la causa che ha provocato il disturbo).

Infine, si possono selezionare, da questo momento, le indagini diagnostiche di tipo strumentali volte a confermare o disconfermare le ipotesi diagnostiche da verificare.

Sarà possibile realizzare
- Visita Neurologica,
- Elettromiografia.